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MilanoFinanza-borsadelcredito

I Migration Bond non ci saranno mai, per Berlino sono il diavolo

Le persone sono la chiave del nostro successo. Vale per le aziende e dovrebbe essere la stella polare anche dell’Europa. Nel primo caso, ci ha pensato un imprenditore di Legnano a ri- cordare la centralità del fattore umano. Nel giorno del suo 80esimo compleanno ha regalato a ciascuno dei suoi 200 dipendenti 1.000 euro. Il perché è nell’incipit. Per quanto riguarda invece la bussola che dovrebbe orientare le scelte delle istituzioni comunitarie, siamo ancora lontani. Basta vedere le reazioni, tra il timido e lo stizzito, alla proposta dell’Italia di varare un Migration Pact per fronteggiare tutti insieme un proble- ma che solo tutti insieme si può risolvere Continua a leggere

il-messaggero

Depositi e titoli di Stato, le trappole della Ue

Predicava Luigi Einaudi: «Conoscere per deliberare». L’integrazione europea stamettendo a duraprova questo supremo consiglio del grande economista. Se ne è avuta una recente prova con il caos sulle procedure di salvataggio delle quattro banche locali italiane, schiacciate tra l’imminente entrata in vigore della sciagurata normativa bail-in e i troppi vetidiBruxelles ad utilizzare il Fondo di tutela dei depositi bancari. Continua a leggere

unitatv

Tutto nelle mani di super Mario

Nel deserto della politica spetterà al presidente dell’Eurotower lo scomodo ruolo di unica guida in Europa (lui che è un tecnico)

Stabilito che l’euro è irreversibile bisogna dimostrare subito che lo è anche l’Unione. E la faccenda si complica molto dopo il NO della Grecia al referendum di ieri. Per tre motivi. Innanzitutto finanziari: chi crederà ad una federazione di Stati in cui uno di essi può fallire, finire i soldi e andare avanti con quelli degli altri mentre chiude le banche per dieci giorni? Nessuno. E chi nel mondo potrà più credere alla pomposità dei vertici internazionali in cui vi partecipano istituzioni europee che si fanno prendere in giro per mesi dalla coppia Tsipras-Varoufakis? Anche qui la risposta è scontata.
E chi, infine, se non Mario Draghi potrà cercare di mettere un cerotto su un vaso di terracotta che assomiglia sempre più a quello di Pandora da cui usciranno nuovi populismi ? Oggi come nel giugno del 2012, quando pronunciò la famosa frase che la Bce avrebbe intrapreso ogni misura per salvare l’euro dalla speculazione, è il presidente dell’Eurotower ad avere lo scomodo ruolo di unica guida in Europa (lui che è un tecnico).

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