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Grecia, come uscire dal sonno della ragione

Suggeriamo due passi avanti a Tsipras e due all’Europa. Ma serve una grande conferenza sull’aumento del debito di tutti i paesi dell’Eurozona

Più l’Europa cerca di trovare soluzioni a problemi epocali come l’integrazione, la gestione dei migranti e il salvataggio della Grecia e maggiore diventa l’impressione che non voglia uscire dal labirinto della ragione in cui si è andata a cacciare. Proprio in queste ore drammatiche in cui l’esasperazione dei toni ha portato davvero sull’orlo del baratro nove milioni di greci per responsabilità che si possono equamente dividere tra le parti, è giusto provare a fare qualche proposta per uscire dall’impasse che comporterebbe ancora incertezza, paura sui mercati, speculazione. Continua a leggere

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Tutti colorati d’arancio

Perché il postino deve bussare solo alla porta dei giovani, talvolta precari se non disoccupati, per consegnare la busta arancione, o quello che sarà, in cui si annuncia loro una futura vita di stenti pensionistici vista la scarsa anzianità lavorativa? Perché invece non potrebbe suonare al campanello di chi, del tutto legittimamente, si è da tempo ritirato dal lavoro con il sistema retributivo e riceve quindi un assegno previdenziale più alto di quello che gli permetterebbero i contributi versati? Gli interrogativi non sono affatto provocatori, se si pensa che è proprio il divario sociale tra chi ha diritti e chi li può leggere solo sulla Carta Costituzionale uno dei principali nodi che si devono sciogliere in Italia.

Clicca sull’immagine per continuare a leggere l’articolo a firma di Roberto Sommella, pubblicato su MilanoFinanza pag. 16 del 30-05-2015

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Lo stop alla pensioni del 2011 servì anche ad evitare lo shock finanziario

Ottanta miliardi di euro. E’ questo il valore dei risparmi attesi dalle norme Monti-Fornero da qui al 2020 in materia previdenziale. Se a questa enorme somma si tolgono i 2 miliardi che servono a garantire circa 170 mila esodati, rimasti senza stipendio e senza pensione, e i 16 derivanti dall’impatto completo della sentenza della Corte Costituzionale, si arriva a 52 miliardi. Continua a leggere