IlMessaggero05gennaio2015

Il successore di Napolitano e le sfide dell’Italia

È un’Italia profondamente diversa quella che si troverà a guidare dal Quirinale il successore di Giorgio Napolitano.

Rispetto al 2006, anno del primo insediamento del Capo dello Stato, ora in procinto di dimettersi, la nostra economia ha confini molto cambiati. Meno di un decennio fa Telecom Italia e Parmalat era ancora ancora tutte italiane, come l’Alitalia, l’Ilva non rappresentava un caso nazionale, la FIAT non aveva cambiato sede e logo, una miriade di marchi battevano bandiera tricolore… Leggi tutto l’articolo in PDF 

IlMessaggero05gennaio2015