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Il problema è anche il rigore imposto da Bruxelles

Non bisogna farsi prendere dal triste disincanto della recessione. I dati sulla decrescita che ormai avvinghia l’Italia dal 2009 sono l’epilogo di un mix terribile:

stasi dell’innovazione industriale, boom di debito e pressione fiscale, mancanza di riforme, austerity imposta dalle nomenklature europee. A tre anni dalla famosa lettera della Bce all’Italia sarebbe utile stavolta spedire un messaggio da Roma a Bruxelles e Francoforte: non è il caso di allentare alcuni vincoli di bilancio? È vero che sta all’Italia riformare se stessa per tornare a essere competitiva sui mercati e appetibile per gli investitori esteri, ma non si può negare che una mano ad affossare la terza economia dell’Eurozona l’hanno data i tutori del rigore. Leggi l’articolo