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Grecia, come uscire dal sonno della ragione

Suggeriamo due passi avanti a Tsipras e due all’Europa. Ma serve una grande conferenza sull’aumento del debito di tutti i paesi dell’Eurozona

Più l’Europa cerca di trovare soluzioni a problemi epocali come l’integrazione, la gestione dei migranti e il salvataggio della Grecia e maggiore diventa l’impressione che non voglia uscire dal labirinto della ragione in cui si è andata a cacciare. Proprio in queste ore drammatiche in cui l’esasperazione dei toni ha portato davvero sull’orlo del baratro nove milioni di greci per responsabilità che si possono equamente dividere tra le parti, è giusto provare a fare qualche proposta per uscire dall’impasse che comporterebbe ancora incertezza, paura sui mercati, speculazione.

Se Tsipras ha ragione a credere che qualcuno a Bruxelles abbia provato a far cadere il suo governo democraticamente eletto e per questo il premier ellenico ha indetto un referendum sulle proposte dell’ex Troika, è pur vero che Atene dovrebbe assolutamente fare un passo verso i propri creditori affrontando di petto almeno due questioni rilevantissime: dare la caccia agli evasori, imponendo una patrimoniale anche più alta del previsto sui nuovi milionari (insieme all’Italia, la repubblica greca dal 2008 ha visto crescere a doppia cifra il numero di coloro che hanno un tesoro personale superiore ai 30 milioni di euro per un totale di 70 miliardi); innalzare subito a 67 anni l’età pensionabile perché il livello attuale di welfare risulta del tutto ingiustificato e ingestibile per un paese che ha un debito del 180% rispetto al Pil e le casse pubbliche esangui, tanto da dover chiudere per sei giorni mercati e banche.

 

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo completo a firma di Roberto Sommella, pubblicato su www.lunita.tv

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