Ecco perché Draghi ha chiuso i rubinetti a Tsipras e Varoufakis

La crisi dell’euro ha insegnato solo a non fare sconti a chi non rispetta le regole, mentre per uscire dalla palude sarebbe cruciale indire una conferenza straordinaria sui problemi di debito e crescita.

Per ora le istituzioni comunitarie provano invece ad andare avanti con piani finanziari e programmi d’iniezione di liquidità, che svincolano il nodo dell’indebitamento che grava su tutti i Paesi e impedisce il rilancio degli investimenti. Il nuovo caso greco si spiega anche così: in assenza di una strategia condivisa con gli altri Paesi, i giusti proclami sulla fine dell’austerity si schiantano contro il muro della realtà finanziaria e dell’indifferenza di Roma, Parigi e Bruxelles. Leggi tutto l’articolo in PDF