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Chi pagherà il conto di Atene? I soliti noti, tra cui l’Italia

Alla fine chi pagherà il conto di Atene? La domanda va posta proprio ora che si intravede la soluzione del prestito ponte alla Grecia e per l’avvio delle procedure del maxi-prestito da 86 miliardi di euro in tre anni. Come al solito, ci ha pensato Mario Draghi a sgombrare il campo dalle incertezze, con tre mosse: ha dichiarato ufficialmente che la Grecia è e resterà nell’euro, ha aumentato la liquidità di emergenza (Ela) per dare fiato e possibilità alle banche elleniche di riaprire dopo tre settimane anticipando l’ok politico, ha affermato che il debito del paese va ristrutturato perché di fatto insostenibile. Insomma, un bel muro eretto a tutte le speculazioni e ai dubbi di Berlino. Che per ora è solo apparente, andrà costruito, mattone dopo mattone.

 

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